PIER LUIGI BERSANI: UN INGENUO BRAV’UOMO PRIVO DI SENSO PRATICO POLITICO!

    pierluigi_bersani  Nei  giorni scorsi. esattamente il 4 febbraio, Luisella  Costamagna, su “il Fatto Quotidiano, ha scritto un articolo che altro non era che una lettera aperta a  Pier Luigi Bersani dal provocatorio titolo “””CARO BERSANI, ORA ANCHE LEI E’ RENZIANO?”””.

     La Costamagna non fa altro che ricordare  a Bersani ciò  che diceva quando era segretario del Pd prima della sua defenestrazione da parte dell’accoppiata tra Giorgio Napolitano ed il “guappo parolaio” di Rignano sull’Arno.

   Alla lettera aperta di  Luisella Costamagna, Bersani ha risposto indirettamente con un’intervista su un altro quotidiano, se non erro “La Repubblica”, e con un’altra intervista indiretta registrata su un video da “il Fatto Quotidiano”, assediato da un gruppo di altri giornalisti:

 

         Ciò che Bersani tace è che molto tempo prima  dell’INNATURALE CONNUBIO TRA GLI EX DEMOCRISTIANI E GLI EX COMUNISTI,  contrabbandato come la realizzazione del “compromesso storico”, di felice memoria e di altra levatura ed intendimenti, quando non era ancora segretario  del Pd ma era il Responsabile dell’Organizzazione del  partito, era già stato messo sull’avviso, da compagni un po’ più anziani e con la memoria storica dei trasformismi, dei fatti e dei misfatti dell’ex Dc, di che cosa sarebbe successo a lui personalmente ed al partito, inondando, a sua richiesta, la sua casella di posta elettronica, con le previsioni  della  sicura colonizzazione del Pd quando ancora non conoscevamo nemmeno il nome dell’attuale segretario Matteo Renzi e del livello dei suoi personali trasformismi che assomigliano molto a quelli teorizzati dalla politica “dei due forni” di Andreotti ma  che oggi impallidiscono di fronte a quella operata da Renzi nelle regioni che più si prestano: Calabria, Sicilia, Campania e Puglia dove si fa la fila per iscriversi al Pd di Renzi, una intera amministrazione comunale eletta con una lista avversaria del Pd, sindaco ed assessori, in blocco sono passati al Pd, una deputata, nuova imbarcata, ha cambiato 7 volte casacca e Renzi l’ha subito nominata sottosegretaria :

  

     Quindi, caro Bersani prendi atto che tu sei stato sfrattato dal tuo Pd da molto tempo da Matteo Renzi. Ti ha sfrattato mentre eri ancora tu il segretario mentre le sue manovre ti accerchiavano e ti toglievano l’appoggio da sotto i piedi e che, in parte, sei stato suo complice involontario a causa della tua dabbenaggine e della tua grave carenza di senso politico concretizzatasi nella tua infelice battuta che passerà alla storia di voler “Smacchiare il giaguaro”!

        Sei stato servito a puntino da Renzi e dai suoi complici.

      Prova ad ascoltare la neo sottosegretaria ai beni culturali !!!

                                                                                                                     

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BARZELLETTA: “RENZI IN PARADISO”.

     E’ SOLO UNA BARZELLETTA SU YOU TUBE!!!

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GIUSTIZIA A PREZZI STRACCIATI DA “NAZZARENO” SE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FIRMERA’ IL “ROSATELLUM-BIS”

 

 

          Ieri era In Sicilia per chiudere la campagna elettorale per il suo centro-destra e ne approfittato, argomento del giorno visto che è nuovamente indagato per strage, per parlare di riforma della giustizia ripetendo cose già dette a iosa in passato: NIENTE PIU’ ARRESTO PER TANGENTI, FURTI E STUPRI. AL MASSIMO, SE NON E’ UN FATTO DI SANGUE, SI VERSA UNA CAUZIONE.

       Un bel programmino per il suo futuro di governo col Pd di Renzi mai nominato  durante il tour in Sicilia.     

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EDIZIONE STRAORDINARIA DI “””TG PORCO” A CURA DI SABINA GUZZANTI

 

Buon divertimento.

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ERANO VERAMENTE IN BUONA FEDE? MATTARELLA FIRMERA’ IL “ROSATELLUM-BIS”?

     Il 19 ottobre u.s. sul blog “Profumo di donna”, dopo l’approvazione illegittima per violazione dell’art. 72 della Costituzione da parte della Camera dei deputati, mi ero rivolto direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendogli una domanda che qualsiasi cittadino avrebbe avuto il diritto di rivolgergli, Perchè non ha impedito che venisse posta la fiducia su una legge elettorale?

     Analoga domanda è stata rivolta qualche giorno fa da un ragazzo della delegazione delle scuole superiori ricevuta al Quirinale al Presidente Mattarella il quale ha risposto in modo non del tutto chiaro perchè la sua risposta era parzialmente da chiarire.

     Alla domanda che gli chiedeva “che cosa fa quando arriva alla sua attenzione una legge che non Le piace?” il Presidente ha risposto:

     “””…Non contano le mie idee perchè non è a me che la Costituzione affida il compito di fare le regole con le le leggi…””” avendo piuttosto “””l’obbligo di firmare perchè guai se ognuno pensasse che le proprie idee personali prevalgono sulle regole dettate dalla Costituzione”””. Però ha aggiunto “””C’è solo un caso in cui  in cui posso – anzi devo – non firmare:quando arrivano leggi o atti amministrativi che CONTRASTANO PALESEMENTE , in maniera chiara con la Costituzione”””.

     La risposta del Presidente non chiariva sino in fondo in modo comprensibile allo studente ciò che egli non poteva capire senza aver letto l’art. 72 della Costituzione.

     Anche il Presidente del Senato Grasso, quando la fiducia è stata posta nell’Aula del Senato alla stessa legge elettorale avrebbe potuto non accettarla ma non lo ha fatto per evitare di fare, a mio avviso, uno sgarbo al Presidente della Repubblica ma subito dopo aver chiuso i lavori della seduta, ha comunicato all’assemblea le proprie dimissioni dal Pd, il partito che a maggioranza, ancora una volta, aveva approvato indebitamente la legge elettorale motivando  con parole che avrebbero fatto vergognare i Senatori che avessero compreso o almeno intuito le motivazioni espresse dal Presidente del Senato, delle vere STAFFILATE!  “””…COMPORTAMENTI CHE IMBARAZZANO LE ISTITUZIONI E NE MINANO LA CREDIBILITA’ E L’INDIPENDENZA””” e quindi potrebbero costituire un turbamento dell’equilibrato funzionamento delle Istituzioni.

    Spero che il Presidente del Senato Grasso, parlando delle Istituzioni non lo abbia fatto a suo nome e che, quindi,  il Presidente della Repubblica Mattarella, da costituzionalista,  NON FIRMI una legge come quella elettorale che è arrivata sul suo tavolo PERCHE’ CONTRASTA PALESEMENTE, IN MANIERA CHIARA CON L’ART. 72 DELLA COSTITUZIONE.

   Ma una delle vice segretarie del Pd, nella sua pochezza arrogante, l’unica cosa che ha saputo fare  E’ STATO CHIEDERE AL SENATORE PIETRO GRASSO DI DIMETTERSI DA PRESIDENTE DEL SENATO!!!                                                        

 

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STANOTTE ALLE TRE TORNA L’ORA SOLARE!!!

 

  C   H   E         P   A   L   L   E !   !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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SUL “FASCISTELLUM DEL BUGIARDO” FALSARIO, UNA DOMANDA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

  

     Sulla prima di “il Fatto Quotidiano” di oggi è pubblicato a TUTTA PAGINA

è pubblicata una foto eloquente che illustra l’articolo “””IL FASCISTELLUM DEL BUGIARDO“”” nel quale sono elencate dal direttore Marco Travaglio tutte le bugie che Matteo Renzi, come d’abitudine sin da bambino, ha raccontato sino ad arrivare a quelle propinate ai cittadini italiani disinformati o complici:

§”””I DEPUTATI DEVONO ESSERE SCELTI TUTTI DIRETTAMENTE, NESSUNO ESCLUSO, DAI CITTADINI, (Matteo Renzi, programma per le primarie dem del 2012).

§”””UNA LEGGE ELETTORALE CHE RESTITUISCA AI CITTADINI IL SACROSANTO DIRITTO DI SCEGLIERE A CHI AFFIDARE I PROPRI SOGNI, LE PROPRIE SPERANZE E PROGETTI…, (Matteo Renzi, mozione congressuale per le primarie dem del 2013).

 

     Di fronte ad un tale teorico della democrazia a chi scrive viene spontaneo rivolgere, fatto salvo il rispetto per le sue attribuzioni, a Sergio Mattarella una duplice domanda: 1) E’ ANCORA VALIDO L’ART. 72 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA?  2) SE SI’ COME MAI, ESSENDONE IL CUSTODE, NON HA RITENUTO DI FARLO RISPETTARE PRIMA ALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI ED ORA AL PRESIDENTE DEL SENATO? Grazie.

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“””LA MAFIA NON SPARA PIU’, I POLITICI SE LI COMPRA”””, DICONO NINO DI MATTEO E ROBERTO SCARPINATO IN UNA INTERVISTA.

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    Alla vigilia delle elezioni regionali in Sicilia, subito dopo l’approvazione alla Camera del “Rosatellum-Bis” con tutti gli errori ed i silenzi delle istituzioni anche a livello “apicale”, in attesa e con la speranza che al Senato le cose possano cambiare, ritengo utile riportare due passi molto importanti dell’intervista realizzata da Gianni Barbacetto ol 1° settembre e pubblicata su “il Fatto Quotidiano” il 5 settembre a Roberto Scarpinato, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Palermo ed a Nino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione nazionale Antimafia.

“””””A ROBERTO SCARPINATO: 25 anni fa cade il Muro di Berlino, finisce l’Impero sovietico, finisce la guerra fredda, il bipolarismo internazionale che aveva ingessato la storia italiana dentro la camicia di forza della GUERRA FREDDA e, il sistema di potere politico che si era fondato sulla paura dell’avvento dei comunisti al potere collassa improvvisamente, si sciolgono i serbatoi del voto ideologico, il voto di opinione viene messo in libertà e all’improvviso quel sistema di potere si trova senza più le leve del comando. Un vuoto di potere che allora abbiamo scambiato per l’inizio di una nuova storia quella in cui la Magistratura incominciò a fare indagini che prima non erano possibili.

“RISPOSTA DI SCARPINATO: La magistratura non scopre  “tangentopoli” agli inizi dell’anno ’90, l’aveva scoperto anche  prima, ma ikl PARLAMENTO AVEVA SISTEMATICAMENTE NEGATO TUTTE LE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE, quindi non era stato possibile avviare indagini  sulla corruzione. E Tommaso Buscetta, per anni, si rifiutò di dire a Falcone quali erano i rapporti tra MAFIA e POLITICA, ripetendogli che l’Italia non era pronta. Buscetta incominciò a parlare dopo le stragi, quando il sistema di potere crolla e molti collaboratori di giustizia ritengono che quegli uomini potentissimi che dovevavo accusare, non hanno più il potere che avevano prima e si apre una nuova stagione dell’antimafia, e non è un caso che proprio in quei frangenti si verificò lo stragismo negli anni ’92 e ’93, ultimo colpo di coda di un sistema di potere che, nel momento in cuicollassa, crea con le stragi di interferire col nuovo corso della storia italiana.

“” RISPOSTA DI NINO DI MATTEO: Quello del 1992 è un periodo che nessuno di noi potrà mai dimenticare. Io muovevo i primi passi da magistrato, da giovane siciliano palermitano  avevo coltivato quel sogno come punto di riferimento Falcone e Borsellino. Mentre facevo il tirocinio sono stati uccisi nelle stragi di maggio e luglio.

   Già Roberto Scarpinato ha rilevato i punti di analogia tra le azioni delle Procure di Milano e di Palermo, una magistratura che riacquista coscienza del valore della propria indipendenza, della propria autonomia dalla politica, che riacquista coraggio (…)  i cui effetti, purtroppo,  nella magistratura siciliana, ma in generale, si sono esauriti da qualche anno. Ci sono tanti punti di contatto tra MAFIA e CORRUZIONE.  Sono due fenomeni che segnano la fine della Prima Repubblica.                                                               

Il Procuratore Scarpinato ha subito delineato il fatto della ricerca di nuovi equilibri politici in quel momento da parte della mafia.                              

     Fa impressione un dato oggettivo, pesante, lo sancisce una sentenza passata in giudicato di cui pochi parlano e pochi vogliono parlare e su cui pochi vogliono riflettere.

Mi riferisco alla sentenza del Tribunale e poi d’Appello e Cassazione, su  Marcello Dell’Utri.

         Quella sentenza sancisce in maniera definitiva ciò che Dell’Utri, uno dei fondatori di Forza Italia, è stato condannato per concorso esterno perchè è stato il tramite della stipula e poi del mantenimento di un accordo intervenuto e rispettato sino alla sentenza, almeno sino al ’92, tra l’allora imprenditore Berlusconi, di lì a poco presidente del Consiglio, e le famiglie più potenti di Palermo.

        Io mi chiedo se questa conclusione definitiva di Cassazione abbia avuto peso NELLA POLITICA ITALIANA.  E la risposta non può che essere NEGATIVA, se è vero che NEI GIORNI IN CUI QUELLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE VENIVA EMESSA E QUELLE MOTIVAZIONI, RESE NOTE, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RENZI DISCUTEVA CON BERLUSCONI DI COME RIFORMARE LA COSTITUZIONE.”””


     Io ce l’ho tutto il testo di questa lunga intervista ma ritengo che in questo momento politico di grande attualità i due passi pubblicati di questa intervista a questi due magistrati alla prima domanda di Gianni Barbacetto  siano di gran lunga materia da conoscere e su cui riflettere mentre LA POLITICA CERCA DI RIMETTERE LA MORDACCHIA ALLA MAGISTRATURA ED AI MAGISTRATI COME QUESTI DUE E COME DAVIGO I QUALI RICEVONO LEGNATE, SENZA FARE IL LORO NOME, DAL VICEPRESIDENTE DEL CSM E DOPO IL FERVORINO DI MATTARELLA CONTRO I GIUDICI CHE FANNO “SCENA” MENTRE SUI POLITICI CHE LI INSULTANO E CERCANO DI DISARMARLI, TUTTI ZITTI, COMPRESA LA STAMPA ADDOMESTICATA E LE TV , QUELLE DI STATO  E QUELLE PRIVATE. ED ANCHE I LETTORI DEL MIO BLOG CHE SU QUESTI ARGOMENTI SONO SORDI E MUTI  E MI STANNO FACENDO RIFLETTERE SE INVECE DI UN BLOG NON MI CONVENGA TRASFORMARLO IN UN DIARIO PERSONALE SENZA  LETTORI.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

           

 

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