IN TEMPO DI ELEZIONI GIULIANO POLETTI SI INVENTA LA “PENSIONE MINIMA” AI GIOVANI! MA IL NUMERO DEI GIOVANI DISOCCUPATI AUMENTA COME IL DEBITO PUBBLICO!!!

    

 

          Le elezioni sono imminenti, prima in Sicilia le regionali e poi nel resto d’Italia le politiche, ed i cani da guardia del governo in continuità con la politica delle mance tipica di Renzi vanno alla ricerca dei modi più impensati per ottenere, comprandoli, i voti dei giovani senza lavoro (SONO GIA’ AL NUMERO RECORD DEL 35,5%) che, comunque, aumenta come il debito pubblico.

         L’ “ideona geniale” di Giuliano Poletti, sedicente ministro del Lavoro ma non dei LAVORATORI, è stato l’assegno di 620 euro con 20 anni di contributi mentre, come ha dichiarato Susanna Camusso, della CGIL, E’ RETICENTE sull’ipotesi di disinnescare lo scatto dell’età pensionabile a 67 anni.

        Nel frattempo da Dublino, un giovane laureato italiano costretto ad espatriare , ha indirizzato una gustosissima lettera  “””AL PERITO AGRARIO MINISTRO POLETTI”””  arrivata attraverso WhatsApp con preghiera di diffonderla,    firmata  Domenico Gatti.

      ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

“””Signor perito agrario Poletti (eh sì, in un Paese che richiede la laurea anche per servire caffè in un bar, Lei è l’ennesimo non laureato che raggiunge poltrone d’oro, verici di rappresentanza delle istituzioni e stipendi pazzeschi), ho dato un’occhiata al suo curriculum e le garantisco che lei non verrebbe assunto neanche all’Arlington Hotel della mia Dublino a servire colazioni cole me, io giovane avvocato laureatomi in Italia, l’ho fatto per pagare le spese di sopravvivenza  in un Paese straniero che mi ha dato la possibilità che il suo Paese mi ha negato.

      Lei ministro del Lavoro non sa nemmeno cosa sia, Lei che non ha lavorato neanche un giorno della sua vita (il suo cv parla chiaro) Lei si rallegra di non avere tra i piedi gente come me, non ha la più pallida idea di quanto sia miracolato.

        Lei non sa, perito agrario Poletti che dietro ogni ragazzo che si trasferisce all’estero ci sono una madre ed un padre che piangono quotidianamente la mancanza del figlio, c’è una sorella da vedere solo un paio di volte all’anno, degli amici da vedere solo raramente e i cui figli probabilmente non ti riconosceranno mai come “zio”, c’è una sofferenza lancinante con la quale ci si abitua a convivere e che diventa poi quasi normale e parte del tuo benessere/malessere quotidiano.

         Il suo, perito agrario Poletti, è un Paese morto, finito, senza presente nè, tanto meno, futuro e lo è anche per colpa sua e di chi chi l’ha precedutoo.

        Chi è Lei per parlare a noi, figli e fratelli d’Italia residenti all’estero, con arroganza, con spocchia, con offese e mancando  del più basilare rispetto che il suo status di persona, oltre  al suo status di ministro richiederebbe?! O forse pensa che le sue pensioni d’oro, i suopi stipendi da favola possano consentirle tutto questo nei confronti dei ragazzi, in molti casi più titolati, preparati e competenti di lei?!

        Ha mai provato a sostenere un colloquio in inglese? Ha mai scoperto quanto bello, duro e difficile sia conoscere tre lingue e lavorare in realtà multiculturali? Ha mai avuto la sensazione di sentirsi impotente quando le parlano in una lingua che non è la sua e che difficoltà a comprenderla al 100%?

         Questo lei, perito agrario Poletti, non lo sa e non lo saprà mai. E’ per questo che il suo ego le permette di offendere 100.000 ragazze e ragazzi che l’unica cosa che condividono con lei è la cittadinanza italiana.

          Lei è l’emblema di una classe politica e partitica totalmente sconnessa con la realtà, totalmente avulsa dal tessuto sociale che porcate unite a quelle dei suoi amici “compagni” hanno contribuito a generare. Io e gli altri 99.999 ragazzi che siamo scappati all’estero dovremmo essere un problema che dovrebbe toglierle il sonno, lei dovrebbe fare in modo che questa gente possa tornare a casa, creare condizioni di lavoro e di stabilità economica che possano permettere a 100.000 mamme di non piangere per la lontananza dei figli. Lei, perito agrario Poletti, PADRE DEI VOUCHER E DEL PRACARIATO, è il colpevole di questo esodo epocale e quasi senza precedenti di questa gente che lei vorrebbe vorrebbe fuori dalla palle.

        Si sciacqui la bocca, perito agrario Poletti, prima di parlare di gente che parla più lingue di lei, che ha avuto il coraggio di non accontentarsi e di cercare altrove ciò che uno Stato avrebbe dovuto garantire al proprio interno.

         Si tolga rapidamente dai “coglioni” per favore, prima lo farà e prima questo Paese, visto dalla fredda e superaccogliente Islanda, sembrerebbe più bello e gentile.

          Firmato da uno di quelli che lei vorrebbe fuori dalle palle.

          Dedicato a paraculi, figli di papà e portaborse della politica italiana.

                                                                         “””””Domenico Gatti”””””                     

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             Nessun commento  da parte di chi la pubblica sul proprio blog e ne comprende l’amarezza!!!                                    

 

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Informazioni su cordialdo

Nato in provincia di Reggio Calabria dove si è diplomato. Emigrato a Novara a 18 anni dove ha abitato e lavorato per 50 anni. Attualmente, pensionato, vive in provincia di Bergamo. Ama l'alta montagna, soprattutto l'Alta Val Venosta, in provincia di Bolzano dove trascorre le sue vacanze estive ; quest'anno per il 27° anno. Amo gli animali, soprattutto i cani come il mio Spillo che vive con me da 14 anni, raccolto a 6 mesi sull'orlo di una strada provinciale lombarda buttato in un sacchetto come un rifiuto da un'auto in movimento! Sino alla scorsa estate siamo andati insieme in alta montagna oltre i 3.000 m. di quota. Spero di tornarci ancora! Sono in WhatsApp. Appartieni alla cerchia dei miei amici? Chiamami.
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Una risposta a IN TEMPO DI ELEZIONI GIULIANO POLETTI SI INVENTA LA “PENSIONE MINIMA” AI GIOVANI! MA IL NUMERO DEI GIOVANI DISOCCUPATI AUMENTA COME IL DEBITO PUBBLICO!!!

  1. cordialdo ha detto:

    L’ha ribloggato su profumo di donna.

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